LOST TAPES
• EP •
COLOORA Records
ADA/WARNER Distribution
1999 | THE LOST SESSIONS
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COLOORA Records
ADA/WARNER Distribution

ELOGIO DEL LIMITE | PERDERE | RITROVARE
*Note by Stefano LentiniNemmeno io riesco a spiegarmi del tutto perché questo EP sia rimasto inedito fino a oggi, soprattutto considerando l’enorme energia e dedizione che hanno accompagnato la sua produzione. Era il 1998. Di ritorno da un soggiorno di alcuni mesi a Londra, rientrai a Roma con la convinzione che fosse arrivato il momento di registrare in studio il mio primo disco: una raccolta di brani per i quali avevo coniato il termine Poem Lieder Suite. In questo nome integravo la poesia messa in musica, di cui Emily Dickinson ne è stata una delle principali voci, la suggestione del Lieder schubertiano, che tanto mi aveva affascinato, e la Suite, o il medley, una struttura ricorrente nel folk inglese e irlandese, con influenze medievali e rinascimentali, che avevo conosciuto grazie agli straordinari dischi di John Renbourn e dei Pentangle.
Un paio d’anni prima ebbi la fortuna di conoscere John, dopo un concerto allo storico Folkstudio di Roma, che è stato anche il locale che ospitò i miei primi concerti chitarristici. Da allora siamo rimasti in contatto, fino al 2015, anno della sua triste dipartita. John mi ha segnato in maniera indelebile, con le sue specialissime chitarre acustiche artigianali, una Franklin, la prima che provai, e una mitica Ralph Bown successivamente. Ma la sua influenza non era dovuta solo ai suoi strumenti, era il suo tocco, la sua sostanza, il suo fingerpicking autenticamente musicale, virtuoso nell’essenza, senza esibizionismi. Ho seguito John in tanti concerti e ho trascorso con lui diverse serate memorabili, con qualche veloce è per me indimenticabile improvvisazione insieme.
In quegli anni la chitarra era il mio tempio, il luogo in cui tutta la musica nasceva e fluiva: sostituire le corde era un rito di rinascita, e le accordature aperte rappresentavano lo spazio illimitato della ricerca e della sperimentazione. In questo panorama è nato questo EP, che oggi esce nell’esatta forma in cui è stato concepito. L’album ha avuto una storia particolare: subito dopo averlo inciso, lo inviai a diverse etichette discografiche. Una di queste rispose subito, con grande interesse — ed era forse la migliore a cui potessi aspirare in quel momento: la Naim Label, che all’epoca pubblicava artisti del calibro di Charlie Haden e altri nomi di spicco. Con il loro produttore artistico lavorai per un breve periodo ma poi non fui in grado di concretizzare, e tutto sfumò. E’ stata una grande esperienza formativa, non riuscire a salire su quel treno, che immagino avrebbe potuto spingere la mia musica in una direzione completamente diversa da quella che è oggi. Scontrarmi con quei limiti mi ha insegnato molto. Riflettere, anno dopo anno, su ciò che era accaduto mi ha restituito spunti, nuove prospettive e idee per ripartire. Forse questo EP, oggi, è anche un omaggio inconsapevole e ancestrale alla soglia, al punto fragile da cui si può ricostruire.
TRACKLIST:
E.D.
Ye Mariners All
Miss Gloom
Medley: 1948/Dieppe/Saint-Lô
Maggio
Trasmundo
total runtime: 24 minutes
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